Pavimenti in resina, interno e esterno

Pavimenti in resina per interno ed esterno

Il mondo del colore negli ultimi anni propone sempre più l’utilizzo di resine per pavimenti e pareti.

Vista la grande attenzione che si sta facendo su questo argomento lo staff Gpa Colori vorrebbe fare un po’ di chiarezza.

Il pavimento in resina è un pavimento che viene creato utilizzando delle resine direttamente in opera.

L’uso della resina nel campo dei rivestimenti è antichissimo. La resina vegetale veniva estratta da piante o alberi, come abeti e pini, e impiegata per il rivestimento e la protezione dall’acqua del mare delle chiglie delle navi e di vari altri materiali nel campo della navigazione marittima.

La sua caratteristica è di essere una semplice finitura da posare e far aderire direttamente su un supporto adeguato a riceverla: la finitura ha la funzione di ancorare il rivestimento, compensare le quote e le pendenze, conferire un determinato grado di isolamento, incorporare le canalizzazioni degli impianti, ecc.

Tipi di resinature

Pavimento in resina a pellicola sottile o a spessore

 

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Questa tipologia di rivestimento raggiunge spessori inferiori a 0,3 mm (pellicola sottile) e da 0,3 a 1 mm (pellicola a spessore). Si presenta come un film continuo e cromaticamente uniforme. Viene realizzato utilizzando prodotti vernicianti, ottenuti con resine epossidiche o poliuretaniche a bassa viscosità, generalmente pigmentati. I pavimenti in resina a pellicola ed a spessore trovano impiego soprattutto in campo industriale per la loro capacità di aderire perfettamente al supporto in calcestruzzo, per la rapidità di applicazione e per caratteristiche di resistenza all’usura.

Ne è un esempio (vedi foto) la resina Revolution, una resina da stendere a rullo ideale per coprire le vecchie mattonelle senza doverle rimuovere abbassando notevolmente i costi

(maggiori info pressoo: GPA LIMENA, (PADOVA))

Pavimento in resina autolivellante

 

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Viene realizzato mediante prodotti con la viscosità idonea per permettere l’autolivellamento, con cariche, senza solventi, in grado di formare un rivestimento continuo e omogeneo. Lo spessore minimo è di 2 mm. In genere il pavimento in resina autolivellante è costituito da resine epossidiche o poliuretaniche, o miscele delle due resine. Per caratteristiche di versatilità decorativa, i pavimenti in resina autolivellanti trovano largo impiego nelle pavimentazioni residenziali e commerciali.

Pavimento in Malta resinosa e/o Cementizia

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Questa tipologia di rivestimento è realizzato mediante l’uso di una malta composta da resine epossidiche, acriliche o poliuretaniche e cariche minerali in curva granulometrica.le resine, o meglio, i polimeri utilizzati per la realizzazione di malte resinose, possono essere a solvente o in emulsione, e dar vita a malte bicomponenti o monocomponenti. Lo spessore è solitamente superiore a 1,5 mm. La caratteristica principale dell’applicazione del pavimento in malta resinosa è la stessa consistenza della malta, che non essendo autolivellante, deve essere stesa con una lavorazione molto simile a quella adottata per il calcestruzzo. Ciò consente di ottenere planarità e pendenze progettuali. L’utilizzo di cariche e pigmenti diversi, rispettivamente nel colore e nella granulometria, caratterizzano esteticamente la tipologia di finitura, impiegata nelle pavimentazioni residenziali e commerciali.

La variante Microtopping è Composta da malte cementizie polimero modificate (microcemento) è un’alternativa ecologica ed atossica ai prodotti epossi/poliuretanici. A differenza di questi ultimi si miscela nella maggior parte dei casi solo con acqua ed è indicata anche per le pavimentazioni esterne in quanto meno sensibile all’umidità ed all’azione dei raggi UV. Con questo tipo di resina è possibile rivestire l’interno vasca delle piscine o fontane. Esiste sia in consistenze autolivellanti che tissotropiche, idonee al rivestimento in verticale. Si possono realizzare pavimentazioni con spessori a partire da 1mm e con vari tipi di granulometria a seconda dell’effetto o funzione che si vuole ottenere. Si possono rivestire anche infissi, mobili, oggetti. La superficie finita e decorata deve essere protetta da un sealer di finitura che può essere opaco o lucido. La resina cementizia ha la particolarità che, nonostante un’eccellente resistenza allo sforzo di taglio, la sua durezza aumenta nel tempo.

 

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